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Appunti
Lettera
aperta di Franco Cardini
Scrivo queste poche righe in quanto cittadino toscano
e in quanto
pubblico funzionario.
Premetto che quanto dico e frutto di un moto spontaneo
d'indignazione
ma, al tempo stesso, di una serena coscienza civica: ricordo a
tutti,
senza timore alcuno d'essere smentito, che chi scrive e un uomo
assolutamente libero, che non ha tessere di partito in tasca, che
non
ha
mai sollecitato ne favori ne prebende di sorta e al quale non
interessa
niente venir etichettato "di destra" o "di sinistra".
Ho seguito con stupore e con rabbia quanto sta accadendo in questi
giorni a Lucca, una citta che amo, uno dei centri urbani piu belli e
dotati d'una miglior qualita della vita dell'intera nostra Toscana.
La citta e amministrata dal sindaco Pietro Fazzi, che tutti ben
conoscono. E' il sindaco che i lucchesi hanno scelto
democraticamente
e,
a quanto mi risulta, si e fortemente impegnato per risolvere i
problemi
della sua citta. Non so se ci e sempre riuscito: ma nessuno, nemmeno
gli
avversari piu rigorosi, gli ha mai contestato di non possedere i
requisiti di coerenza, di onesta e di competenza che sono la base
per
far di un sindaco un buon amministratore.
Alcune settimane fa, Pietro Fazzi e entrato in forte conflitto con
il
Presidente del Senato, Professor Pera, contestandogli in termini
molto
chiari e circostanziati di voler mettere "le mani sulla citta". Si e
trattato di rilievi di non poco conto, tanto piu pesanti poi se si
pensa che il Pera e il Fazzi appartengono allo stesso schieramento,
quello di Forza Italia.
Puo stupire che il Senatore Pera non abbia reagito a tali accuse
adendo
le vie legali: puo darsi che lo fara. Chiunque sia sensibile nei
onfronti della trasparenza della vita pubblica, si sarebbe in
effetti
atteso dalla seconda carica ufficiale della Repubblica un
comportamento
basato su una di queste cose: o la scelta della tutela legale della
propria immagine, o la sfida rivolta al sindaco di Lucca a un
franco,
leale, aperto confronto dinanzi all'intera cittadinanza. Entrambe
queste
vie sarebbero state corrette e decorose. Mi risulta invece - e spero
ardentemente di essere smentito - che il Presidente del Senato ne
abbia
scelta una terza, improponibile e
inqualificabile: quella d'imporre al proprio partito, a cominciar
dagli
assessori e dai consiglieri comunali di Forza Italia, d'isolare il
sindaco Fazzi in modo da obbligarlo al silenzio o alle dimissioni,
se
non addirittura - come mi si dice - si e adoperato per emarginarlo
fino
all'esplusione dal suo partito.
Si sarebbe giunti quindi, se tutto cio risponde a verita, a un
assurdo
etico e politico: dinanzi a un sindaco che fa il proprio dovere e
che
tutela la sua citta, il partito al quale egli appartiene, anziche
andarne fiero, proporlo a modello e premiarlo, lo penalizzerebbe per
compiacere un politico che si trova in piu alta posizione, e cio
senza
neppure verificare se le scelte del sindaco siano o meno motivate e
le
sue preoccupazioni per le minacce portate contro la liberta e la
correttezza della vita pubblica lucchese siano o meno fondate. In
campo
c'e la seconda carica istituzionale della Repubblica: quel che oggi
e accaduto a Lucca, domani potrebbe accadere a Cremona o a Salerno, o
addirittura a Roma o a Milano. E ad essere coinvolto e il partito di
maggioranza relativa, il partito del Presidente del Consiglio. Non
si
puo accettare una situazione del genere. Non si puo nemmeno
tollerare che i lucchesi, e non solo loro, siano mantenuti nell'incertezza
dinanzi
alla portata reale dei fatti.
Chiedo ai cittadini, anzitutto lucchesi ma anche in generale toscani
e
italiani, di firmare questo mio appello.
Vogliamo conoscere la verita: che cosa sta succedendo a Lucca? Quali
rischi politici sta correndo il sindaco Pietro Fazzi? Perche?
Esigiamo che il Presidente del Consiglio imponga chiarezza nel suo
stesso partito e faccia sentir chiara la sua voce per allontanare i
sospetti dei cittadini che, all'interno di esso, allignino
corruzione e
omerta.
Vincoliamo moralmente assessori, consiglieri e dirigenti lucchesi
di
Forza Italia e degli altri partiti della coalizione di maggioranza a
non
sfuggire alle loro responsabilita e a prender chiara posizione,
evitando
imbarazzati silenzi o comode ma indecorose ambiguita.
Sollecitiamo i militanti seri e onesti di Forza Italia e dei suoi
alleati a far sentire la loro voce, al fine di non venir coinvolti
nel
sospetto di rendersi
complici di azioni illegittime che contribuirebbero a screditare del
tutto le forze politiche nella quale essi militano.
Diffidiamo chiunque dal far la politica dello struzzo dinanzi a
un'evenienza cosi grave e minacciosa per la nostra democrazia e per
la
dignita della nostra vita politica.
28.10.2005.
Franco Cardini
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